Percorso

Senza Zaino

Senza Zaino

LE AULE

Se entriamo in un’aula senza zaino non troviamo né la cattedra né i classici banchi monoposto disposti in fila separati l’uno dell’altro, né un ambiente scarno, asettico, privo di qualsiasi oggetto e strumento. Lo spazio è articolato in aree di lavoro: l’area tavoli, dove si conducono attività a coppia, a piccolo gruppo o individuali, l’area della matematica, l’area della lingua, l’area delle scienze naturali e antropologiche, l’area delle arti, l’agorà: un luogo “magico” dove si svolgono gli incontri di gruppo per chiacchierare, leggere, pensare, discuter, decidere e co-progettare.

Le aule vengono dotate di computer e di lim. Le aule oltre ad essere fornite di materiali didattici attinenti alle varie discipline, una particolare attenzione è riservata alla pannellistica e ai cartelloni (la comunicazione visuale)IMG 7514

 

I TRE VALORI ALLA BASE DELL’INSEGNAMENTO

Responsabilità
Il primo valore è la responsabilità. Gli studenti sono portati ad assumersi la responsabilità del proprio apprendimento. Quando diciamo apprendimento, ci riferiamo in particolare al costruttivismo, per cui il sapere non si trasmette, ma è frutto dell’azione intenzionale del soggetto che interviene sia sulle sue strutture cognitive che nell’ambiente.  Gli studenti sono coinvolti con i docenti a strutturare, progettare, revisionare la situazione dall’ambiente formativo, ovvero le attività didattiche. I bambini costruiscono, insieme ai propri insegnanti, le regole della convivenza. I docenti svolgono un ruolo prevalente di incoraggiatori e facilitatori. Essi non solo insegnano, ma apprendono con gli alunni, per cui la scuola assomiglia ad una comunità di ricercatori e ad un laboratorio. La responsabilità così intesa promuove comportamenti improntati alla cittadinanza attiva (Orsi, 1998) e il conseguimento effettivo delle competenze previste dagli obiettivi nazionali.

Comunità
Il secondo valore è la comunità. L’apprendimento si determina nelle relazioni e non individualisticamente. SZ vede la scuola come una comunità di apprendimento, di ricerca e di pratiche dove ci si pongono domande e problemi, si condividono i percorsi di studio e di approfondimento, si scambiano le risorse cognitive e le pratiche di lavoro, si vive insieme. Tutto questo riguarda non solo gli alunni, ma anche i docenti, favorendo sia il cooperative learning che il cooperative teaching. La comunità implica, inoltre, un pieno coinvolgimento dei genitori visti anche come partecipi nell’attività didattica.

Ospitalità
Il terzo valore è l’ospitalità. Nel senso che un ambiente ospitale e ben organizzato favorisce l’apprendimento per il gruppo e per la persona; bisogna ospitare le diversità dei soggetti in formazione. Il sapere, ovvero la scoperta del mondo, avviene se il mondo stesso è contrassegnato dall’ospitalità e dall’accoglienza: materiali comuni di cancelleria, arredi colorati e funzionali, spazi adatti per accogliere sia il gruppo che la persona, per riconoscere e stimolare la pluralità delle intelligenze, per accompagnare e sostenere gli apprendimenti.

 

 

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